Osserfare - Frosinone e Latina sui mercati internazionali anno 2025
Le vendite laziali sui mercati internazionali, sfiorano i 36 miliardi di euro e, dopo il significativo rimbalzo targato 2024, mostrano un’ulteriore accelerazione (+9,6%, che si aggiunge al +12,9% precedente). Sulla maggiore accentuazione della crescita laziale pesa l’incidenza più elevata del segmento farmaceutico che ha trainato gli scambi internazionali anche su scala nazionale; tale maggiore specializzazione dell’export laziale ha ampliato in termini relativi l’effetto traino dei dazi, atteso che nel Lazio il settore è arrivato a spiegare la metà delle vendite all’estero, a fronte dell’11% su scala nazionale.
Considerando le province di Latina e Frosinone, queste spiegano il 56% dell’export laziale ed il 37% dei flussi in entrata, il valore delle esportazioni supera i 20 miliardi di euro, per una crescita del 10,9% in accelerazione rispetto alla performance già molto positiva targata 2024 (+24,4%), complice il significativo traino del settore farmaceutico già evidenziato a livello regionale.
Tab. 1: Import – Export del Lazio per provincia
Per quanto attiene la provincia di Frosinone, le vendite all’estero si attestano sui 9,7 miliardi di euro e mettono a segno un ulteriore eccezionali sprint, confermando la crescita precedente1 (+21,7%). Al riguardo, nel corso del 2025, alla decisa espansione riferita alla prima semestrale (+42% fino a giugno), segue un ridimensionamento della corsa delle vendite all’estero che tende alla stazionarietà tendenziale in chiusura d’anno (+1,3% nella seconda porzione d’anno). Determinanti su tale performance sono i flussi del segmento farmaceutico, che arriva a spiegare oltre i ¾ dell’export dell’industria del Frusinate (circa 15 punti percentuali in più rispetto al 2023); al riguardo, la quota degli acquisti dagli USA riferiti a tale segmento passa all’attuale 56%, dal 2,5% targato 2023.
Diversamente, la filiera dell’Automotive del Frusinate, dopo la brusca la flessione targata 2024, mantiene la posizione (+1,6%, a fronte del -32,5% precedente), all’esito dell’ulteriore contrazione delle vendite di autoveicoli (-12,8%, che si aggiunge al -44,0% precedente), che viene anche quest’anno parzialmente compensata dal segmento di Parti e accessori per autoveicoli e loro motori (+263% nell’ultimo biennio), in decisa crescita verso la Germania.
Per quanto attiene la provincia di Latina, le vendite all’estero si confermano superiori ai 10 miliardi di euro e mostrano una moderata accelerazione dopo l’eccezionale sprint dell’anno precedente (+2,4%, che si aggiunge al +27,2% targato 2024); tale performance è scaturita dalle dinamiche espansive fino al secondo quarto (mediamente la crescita fino a giugno è stata intorno al +9%), seguite, poi, da un rallentamento nella seconda porzione d’anno (-4,1%). A determinare gli esiti complessivi è il settore farmaceutico, cui si riferisce l’82% delle esportazioni pontine, in prevalenza verso le destinazioni europee, e che mantiene la posizione, dopo l’espansione eccezionale dello scorso anno (+1,8% la variazione tendenziale, a fronte dell’eccezionale rimbalzo del +32,8% targato 2024). Tra i punti di forza dell’export pontino, si segnala la buona performance delle colture agricole non permanenti (orticole), che superano i 202 milioni di euro di vendite oltre frontiera (pari ai ¾ dell’export laziale) e posizionano Latina al 3° posto nella graduatoria nazionale delle province per valore delle merci esportate.
Il commento del Presidente Giovanni Acampora
A causa dei rischi connessi alla geoeconomia che, di fatto, sta alterando gli scambi mondiali e generando tensioni commerciali con le crescenti barriere (tariffarie e non), la complessità è diventata, a livello internazionale, una componente strutturale. In tale difficile contesto, gestire le catene del valore e le connesse marginalità rappresenta per le imprese un fattore di competitività sempre più critico, per effetto dell’esposizione a repentini shock, come sta avvenendo con l’attuale conflitto in Medio Oriente.
Nonostante tale quadro, i risultati sopra descritti certificano che l’export è un punto di forza delle nostre due province, atteso che nel panorama nazionale Latina e Frosinone si collocano al 19° e al 21° posto della graduatoria nazionale, con risultati eccezionali nel segmento Farmaceutico che ha fatto da traino anche su scala regionale, grazie all’importante contributo dei nostri territori.
L’instabilità crescente e il rischio di un’ulteriore crisi energetica impongono di tenere alta l’attenzione; le priorità per le imprese che operano sui mercati internazionali sono la diversificazione dei mercati di sbocco, con la riorganizzazione dell’intera filiera commerciale e produttiva.
Su questi temi la Camera di Commercio, anche attraverso l’Azienda Speciale Informare, è in prima linea per supportare le nostre imprese nel percorso di internazionalizzazione e di diversificazione su nuove rotte commerciali.
La partecipazione alle fiere internazionali, percorsi di alta formazione per i manager, seminari di formazione tecnica per gli uffici export, progettazione di piani export personalizzati e l’organizzazione di incoming con buyer stranieri sono le azioni che portiamo avanti con un grande riscontro da parte delle imprese. Come avverrà con l’eccezionale vetrina di Oltre Roma Wine, giunta alla III edizione, che si terrà a Isola del Liri, nella splendida location del Castello Boncompagni Viscogliosi, i prossimi 30 e 31 marzo. Un’iniziativa di promozione e valorizzazione internazionale delle eccellenze del settore vitivinicolo dei nostri territori che con continuità stiamo portando avanti e che, forti del successo delle precedenti edizioni, abbiamo esteso alle birre artigianali, liquori e distillati.
Una progettualità che rappresenta il modello di azione partecipata della Camera, grazie alla nostra Azienda Speciale e alla costante sinergia con la Strada del Vino di Latina, la Strada del Vino Cesanese, il Consorzio di Tutela del Cesanese del Piglio Docg, il Consorzio di Tutela Cori DOC e il Consorzio Atina Cabernet DOP.
[1] Si sottolinea che i valori riferiti alla provincia di Frosinone per l’anno 2024 e pubblicati nel relativo report sono stati oggetto di una significativa revisione al rialzo da parte dell’Istat.