Blue Economy, a Roma il 2° Simposio nazionale dei Centri Studi analisi e strategie al centro

Si è tenuto, mercoledì 6 maggio 2026, presso la Sala degli Specchi di Si.Camera – Unioncamere a Roma, il 2° Simposio Nazionale dei Centri Studi e Analisi sull’Economia del Mare, appuntamento che, a un anno dalla prima edizione, ha rinnovato il confronto tra centri studi, osservatori e stakeholder del settore.

L’iniziativa ha confermato il proprio ruolo di tavolo di lavoro qualificato, volto a rafforzare la collaborazione nella lettura e nell’interpretazione delle dinamiche della Blue Economy italiana, favorendo il dialogo tra analisi, dati e politiche. Un confronto ritenuto sempre più strategico per contribuire alla costruzione di una visione condivisa e sistemica del ruolo del mare nello sviluppo economico nazionale.

Il Simposio si è inserito nel percorso delle iniziative del Blue Forum 2026 “Identità, Mare, Italia”, nell’ambito delle celebrazioni della Giornata Nazionale del Mare e della Giornata Nazionale del Made in Italy, rafforzandone il valore istituzionale.

A margine dell’appuntamento il presidente della Camera di Commercio Frosinone Latina, Si.Camera e Assonautica Italiana, Giovanni Acampora, ha commentato: «Il lavoro avviato con questo Simposio consolida un percorso importante per il sistema Paese. Mettere in rete i centri studi significa rafforzare la capacità di interpretare i cambiamenti e tradurli in scelte strategiche efficaci. Il mare è una leva di sviluppo straordinaria, ma richiede una visione integrata e una forte collaborazione tra istituzioni, mondo della ricerca e imprese. Solo così è possibile costruire politiche realmente in grado di sostenere la crescita della Blue Economy italiana».

Ad aprire i lavori è stato Antonello Testa, Presidente dell’Azienda Speciale Informare e Coordinatore Nazionale OsserMare: «Questo Simposio rappresenta molto più di un momento di confronto: è un passaggio strategico per il rafforzamento della conoscenza sull’economia del mare. Oggi l’analisi non è più un supporto accessorio alle decisioni, ma parte integrante della costruzione delle strategie. L’economia del mare è un sistema complesso che può essere governato solo se compreso fino in fondo. Per questo il ruolo dei centri studi diventa una vera infrastruttura strategica del Paese».

Nel suo intervento, Testa ha inoltre evidenziato la necessità di una rete integrata della conoscenza: «Non si tratta solo di raccogliere dati, ma di interpretarli e trasformarli in visione, soprattutto in una fase di trasformazione in cui tecnologie marine avanzate, digitale e nuove integrazioni tra domini strategici stanno ridefinendo scenari e competenze. È necessario superare frammentazioni e costruire una visione condivisa, mettendo a sistema competenze e capacità di lettura dei fenomeni».

L’incontro ha confermato il valore di un confronto strutturato e continuo tra i principali attori della conoscenza sull’economia del mare, delineando le basi per ulteriori sviluppi nel percorso condiviso di analisi e programmazione strategica.

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Mer 06 Mag, 2026