Spazio e mare, sinergia strategica per il futuro
Si è tenuto a Roma, presso la sede di Confitarma in Piazza SS. Apostoli, il workshop “Space and Blue”, promosso dall’Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con Confitarma e l’Istituto Italiano di Navigazione, nell’ambito delle strategie nazionali per l’integrazione tra domini strategici e il rafforzamento dell’autonomia tecnologica del Paese.
All’evento ha preso parte, in qualità di relatore, il presidente dell’Azienda Speciale Informare e coordinatore dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del Mare – Ossermare, Antonello Testa, che ha illustrato il ruolo strategico degli strumenti di analisi e monitoraggio del comparto marittimo, con particolare riferimento alle nuove interconnessioni tra Blue Economy e Space Economy.
Nel corso del suo intervento, Testa ha aperto con un ringraziamento agli organizzatori, sottolineando il valore strategico dell’iniziativa: “Un momento di riflessione centrale per il futuro del Paese”.
Entrando nel merito, ha evidenziato come l’interconnessione tra spazio e mare rappresenti oggi uno snodo cruciale: “Due domini sempre più integrati e decisivi per la competitività industriale, la sicurezza nazionale e la proiezione geopolitica dell’Italia”.
Dalle infrastrutture satellitari al monitoraggio ambientale, fino alla logistica avanzata e alla sicurezza marittima e subacquea, emerge una convergenza tecnologica sempre più marcata che impone visione strategica, coordinamento e capacità di pianificazione.
Un passaggio centrale è stato dedicato al ruolo della conoscenza come fattore abilitante: “La disponibilità di dati affidabili, analisi integrate e strumenti avanzati di osservazione è essenziale per orientare politiche pubbliche, indirizzare gli investimenti e rafforzare il posizionamento competitivo del Paese”.
In questo contesto, gli osservatori assumono una funzione determinante: “Forniscono chiavi di lettura, evidenze e scenari utili a supportare decisioni strategiche fondate su elementi concreti e prospettici”.
Testa ha quindi posto l’accento sulla necessità di investire con decisione: “Rafforzare la sovranità tecnologica nazionale significa sostenere progetti industriali, ricerca, comunicazione e capacità di analisi, ma anche costruire una maggiore consapevolezza istituzionale e industriale”.
Nel suo intervento ha inoltre annunciato che l’Osservatorio Space&Blue presenterà entro l’estate il suo primo report, mentre l’Osservatorio Underwater presenterà nel mese di giugno il proprio report al Senato.
Non è mancato il riferimento al ruolo del sistema camerale, impegnato a sostenere il progetto Space&Blue attraverso strumenti di analisi, occasioni di confronto e iniziative concrete.
In chiusura, l’annuncio della dimensione europea del progetto: “A fine giugno porteremo il progetto Space&Blue a Bruxelles, per promuovere una visione condivisa e rafforzare il ruolo dell’Italia nella costruzione di una strategia europea integrata tra economia del mare, economia dello spazio e innovazione industriale”.