Zona Franca Doganale Latina–Frosinone In Camera di Commercio istituzioni e imprese a confronto sul nuovo strumento per la competitività

Mettere la competitività delle imprese al centro e avviare un percorso di informazione e confronto su uno strumento pensato per sostenere l’export e lo sviluppo industriale del territorio. È questo l’obiettivo dell’incontro dedicato alla norma che istituisce Zone Franche Doganali nelle province di Latina e Frosinone, tenutosi oggi – 2 febbraio 2026 - presso la Camera di Commercio di Frosinone- Latina.

Ad aprire i lavori Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Latina, che, nel ringraziare tutti gli intervenuti per la presenza, ha sottolineato: “È un onore ospitare questo importante incontro qui in Camera di Commercio, perché siamo il presidio istituzionale più vicino ai nostri imprenditori e siamo la cassa di risonanza delle istanze delle forze produttive locali. L’istituzione della Zona Franca Doganale, insieme alla ZLS, è strumento di estrema importanza per la competitività dell’intera regione. La Zona Franca Doganale è uno strumento concreto per attrarre nuovi investimenti e colmare un divario infrastrutturale e logistico che per troppo tempo ha penalizzato i nostri territori. Ora dobbiamo serrare le fila e lavorare insieme, perché inizia la fase della messa a terra”.

L'avv. Maurizio D’Amico ha ricordato come, a partire dalle criticità legate alla ZES unica, sia stato avviato un percorso di studio e analisi normativa per individuare uno strumento alternativo e sinergico. “Non essendo possibile includere il Lazio nella ZES, con il Senatore Calandrini abbiamo lavorato a una soluzione strutturale, capace di superare i limiti temporali di ZES e ZLS. Le Zone Franche Doganali, a costo zero per lo Stato, rappresentano un’opportunità storica per la tutela della competitività delle imprese”.

Il senatore Nicola Calandrini, firmatario dell'emendamento che ha introdotto le ZFD, ha evidenziato il valore dell’ascolto del territorio e delle istanze delle imprese esportatrici del Basso Lazio: “Il lavoro nasce dall’ascolto del territorio e dalle preoccupazioni espresse da molte imprese, emerse con forza anche nel 2025. Da lì abbiamo avviato un percorso di studio e confronto per dare una risposta strutturale a un’area che tra Latina e Frosinone genera oltre 9 miliardi di export. La Zona Franca Doganale è uno strumento stabile, senza scadenza e senza utilizzo di risorse da parte dello Stato, pensato per sostenere la vocazione all’export e rafforzare la competitività delle imprese. Ora si apre la fase operativa: la sfida è renderla concreta e accessibile a chi vuole investire”.

Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, ha sottolineato come “la Zona Franca Doganale rappresenti una scelta strategica, non solo tecnica, perché offre certezze normative e orizzonti di lungo periodo a chi deve investire, aprendo nuove prospettive per il porto di Gaeta e per l’intero sistema logistico territoriale".

Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo ha richiamato esempi internazionali in cui le Zone Franche Doganali hanno favorito sviluppo industriale e diversificazione produttiva, evidenziando come si tratti di uno strumento riconosciuto e valorizzato anche dall’Unione Europea e dalle principali istituzioni internazionali: “Parliamo di un intervento di politica industriale ed economica. Le zone franche doganali generano benefici rilevanti per il sistema delle imprese consentendo di spingere sugli investimenti con garanzie per i territori. Ora abbiamo dei passaggi chiave da fare per renderle concretamente un volano per l’economia dei territori”.

A chiudere i lavori Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio, che ha ribadito l’impegno della Regione nella fase attuativa: “Oggi abbiamo chiarito che la Zona Franca Doganale di Latina e Frosinone non è un annuncio ma una norma già vigente, resa possibile anche perché la Regione Lazio si è presentata a testa alta, forte di imprese che nell’ultimo anno hanno continuato a crescere nonostante un contesto complesso. Per troppo tempo la nostra Regione ha scontato ritardi, scelte rimandate e strumenti lasciati fermi, come è accaduto per anni sulla Zona Logistica Semplificata. In pochi mesi abbiamo recuperato quel tempo perso, grazie a un lavoro silenzioso ma carico di responsabilità, riuscendo finalmente a portare a casa la ZLS e a collegarla oggi alla Zona Franca Doganale. Adesso è il momento di rimboccarci le maniche e lavorare sulla perimetrazione”.

Dall’incontro – al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il Prefetto di Latina, Vittoria Ciaramella e il Sindaco di Latina, Matilde Celentano - è emerso un messaggio corale forte e chiaro: la Zona Franca Doganale è realtà per l’area vasta Frosinone Latina. Uno strumento strategico per il rafforzamento del sistema produttivo del Basso Lazio che favorirà investimenti, competitività e sviluppo logistico.

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Acampora Angelilli Celentano Rocca Leo Calandrini Ciaramella Sambucci Latrofa
Acampora
Presidente Regione Lazio Rocca e Ptresididente CCIAA Acampora
Presidente Acampora e Vice Ministro Leo
 Presidente Regione Lazio Rocca e senatore Calandrini
Maurizio D'Amico Sambucci e pubblico
Celentano Ciaramella Angelilli Acampora Leo Rocca Calandrini La Trofa D'Amico Sambucci
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Lun 02 Feb, 2026