Chi può accedere

Possono accedere alla procedura i debitori non assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla Legge fallimentare, cioè:

  • i debitori civili, cioè coloro che non svolgono attività di impresa (ad es. professionisti, artisti, altri lavoratori autonomi)
  • gli imprenditori commerciali sotto la soglia dei requisiti dimensionali di fallibilità di cui all’art. 1 Legge fallimentare
  • imprenditori agricoli
  • imprenditori o enti privati non commerciali
  • start up innovative ex art.25 D.L.176/2012 indipendentemente dalle dimensioni
  •  I consumatori ossia “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigiana o professionale eventualmente svolta, anche se socio di una delle società  appartenenti ad uno dei tipi regolati nei capi III, IV e VI del titolo V del libro quinto del codice civile, per i debiti estranei a quelli sociali
  • Imprenditori commerciali fallibili purché cancellati dal Registro delle imprese da oltre un anno
  • Società tra professionisti, associazioni professionali o studi professionali associati;
  • Associazioni.

La procedura è riservata a coloro che:

  • si trovano in una condizione di sovraindebitamento, cioè in una "situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, che determini la rilevante difficoltà di adempiere le obbligazioni ovvero la definitiva incapacità di adempierle regolarmente"
  • non abbiano già fatto ricorso ad una delle procedure di sovraindebitamento nei cinque anni antecedenti e, in particolare non abbiano già goduto degli effetti protettivi
  • non abbiano subito procedimenti di revoca, risoluzione o annullamento degli accordi omologati
  • non abbiano già beneficiato in passato – per un massimo di due volte – dell’esdebitazione
  • non abbiano determinato la situazione di sovraindebitamento con colpa grave, malafede o frode.

Le imprese non fallibili sono quelle che si trovano nelle  condizioni seguenti:

  • nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di accesso alla procedura di gestione del sovraindebitamento il debitore/la debitrice non deve aver avuto un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo superiore a € 300.000.
  • nei tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di accesso alla procedura di gestione del sovraindebitamento il debitore/la debitrice non deve avere realizzato ricavi lordi superiori a € 200.000 all’anno.
  • il debitore/la debitrice deve avere un ammontare di debiti, anche non scaduti, inferiore a € 500.000.

Qualora anche solo uno dei sopra riportati parametri venisse superato, il debitore è considerato sopra soglia e, pertanto, fallibile. In questo caso non avrebbe accesso alla procedura, salvo i debiti scaduti e non pagati sono inferiore a € 30.000  secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 9, della Legge Fallimentare.

 

 

Il debitore può rivolgersi esclusivamente all’Organismo avente sede nel Circondario del Tribunale del luogo di residenza o sede del debitore stesso.  In mancanza, può rivolgersi al giudice per la nomina di un professionista che svolga i compiti e le funzioni attribuiti all’Organismo. 
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Mar 05 Ott, 2021